Scuola - 11 October 2017

Gli 8 libri che ogni ragazza malinconica dovrebbe leggere

Parlare di libri non significa necessariamente essere colti, soprattutto se come immagine del post non metti Alessandro Barbero ma una tizia che trova comodo leggere seduta sul davanzale di una finestra. Però è innegabile che sia più interessante un post sui libri che uno sul codice stradale thailandese o uno sugli ultimi sviluppi della rinoplastica, quindi andiamo senza troppi sensi di colpa a parlare dei libri che ogni ragazza malinconica dovrebbe leggere.

libri

#1. Agostino

Vero, il protagonista è un maschio. Vero, è un romanzo di formazione. Vero, la parte femminile di Moravia era tutta rivolta a inventarsi nuove strategie per scoparsi tizie più giovani. Però Agostino è soprattutto la storia di un tontolotto che in qualche modo riesce a svegliarsi fuori e iniziare a comportarsi da adulto. Che è esattamente ciò che una ragazza malinconica, nei suoi momenti più sconsolati, spera le succeda.

#2. Orgoglio e Pregiudizio

Il pappone di Jane Austen è un libro per ragazze romantiche, più che malinconiche. Ma proprio per questo anche la ragazza malinconica dovrebbe leggerselo, per cogliere tutte le sfumature di autoconsapevolezza e disincanto rispetto alla vita che la separano da una romanticona il cui cruccio principale nella vita è trovare il principe azzurro. La ragazza malinconica invece sa che il principe azzurro è probabilmente il tizio seduto in treno di fronte a lei, con cui ogni tanto si guardano senza che nessuno dei due abbia il coraggio di intavolare una conversazione.

#3. Libro dell’Inquietudine

Uno dei massimi piaceri, per i malinconici, è tuffarsi nella propria indole così torbida e sfaccettata. Pessoa è la versione hardcore di questa tendenza e leggere il suo Libro dell’Inquietudine arreca estremo godimento (a chi sopravvive all’overdose di malessere che ne deriva).

#4. Tutto Fabio Volo

Camera di decompressione necessaria dopo Pessoa. Perché la vita, anche quella dei malinconici, è fatta pure di momenti leggeri e dello spessore di un assorbente. La differenza tra una ragazza malinconica e una che non lo è consiste nel fatto che la seconda ricerca proprio questo tipo di esperienze, la malinconica invece preferisce rimpiangerle.

#5. Dieci Piccoli Indiani

Il giallo di Agatha Christie, oltre a farsi leggere in mezz’ora, lascia in animo proprio quel senso di vuoto attorno a cui ogni persona malinconica ama girare senza riuscire a risolverne l’enigma. Invece nel libro l’enigma alla fine viene risolto, però questo non significa che a tutto c’è una soluzione, ma semplicemente che, se hai bisogno di risposte, è meglio occuparsi di cronaca nera che dei tuoi stati d’animo.

#6. Le poesie di Ungaretti

Prima parlavamo del principe azzurro, e probabilmente Giuseppe Ungaretti è l’uomo perfetto per la ragazza malinconica. Fulmineo, profondo, tormentato. Purtroppo anche morto, ma questo in fondo lo rende ancora più eccitante – no, questa è uscita male, volevo solo dire che sapere che la propria anima gemella non è più sul mercato è uno dei leitmotiv della malinconia più nera.

#7. Tutto Joseph Roth

Sentire la mancanza di una persona che non è più nella tua vita è abbastanza comune. Sentire la mancanza di sensazioni che non provi più è già uno step successivo. Ma sentire la mancanza dell’Impero Austro-Ungarico ti rende automaticamente cintura nera di malinconia.

#8. Il Grande Gatsby

Cancella dalla mente il film colorato con Di Caprio, concentrati sulla trama e vedrai come il libro di Fitzgerald sia imperniato sul desiderio – di Gatsby – di riportare nel presente la sua storia d’amore con Daisy. Peccato che lei sia una lurida stronza che, dopo aver cazzeggiato con l’innamoratissimo protagonista, lo ricolloca nettamente nel proprio passato. Giusto per darti un’idea dei rischi che ti fa correre la tua malinconia.

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