Mappe - 10 July 2015

Come i ragazzi importunano le ragazze nelle varie regioni d’Italia.

L’estate è il periodo dell’anno più favorevole ai sondaggi. Quindi armato di buona volontà ho importunato le ragazze che seguono l’Oltreuomo per chiedere loro come vengono abitualmente importunate dai loro conterranei.

Volevo scoprire due cose: quali fossero le peggiori tecniche di approccio maschile e come si distribuissero sulla penisola.

Quindi ho chiesto a circa 2000 ragazze italiane quale fosse la modalità di rimorchio peggiore perpetuata dai ragazzi della loro città.

Come risultato del mio duro lavoro ecco come i ragazzi importunano le ragazze nelle varie regioni d’Italia.

importunano le ragazze

Campania – “Dai bella, sorridi!”

Nell’Italia della commedia all’italiana il maschio virile suggerisce alla femmina di sorridere. Il problema è che una ragazza sorride solo se lo vuole o se il maschio che glielo chiede è ridicolo.

Emilia Romagna – Tentativi di rimorchio alle 4 del mattino, “sei sola? Posso accompagnarti a casa?”.

Sarà la movida della riviera, fatto sta che in questa regione esistono ragazzi che non mollano mai. Anche se la serata ormai è finita sperano nel tentativo velleitario di adescare una ragazza che ormai ha solo voglia di togliersi i tacchi.

Friuli Venezia Giulia – Valutazioni di gruppo a voce alta.

“Sei! Sette! Otto!”, pioggia di voti come se fossimo a una gara di tuffi. I maschi friulani cacciano in branco e mascherano i loro tentativi di rimorchio dietro ironia e grappa.

Molise – “Sei molto carina” seguito da “potresti anche rispondere pu…na”

Prima una valanga di complimenti, se però la ragazza non risponde ecco una frana di insulti. Stando a quanto raccontano le ragazze del Molise, i maschi da quelle parti tendono ad essere bipolari e ad avere un disturbo nel controllo degli impulsi.

Lazio – Si siede davanti a te sul metrò e comincia a parlarti.

Le ragazze laziali trovano molto presuntuoso l’uomo convinto di essere più interessante di un gruppo su Whatsapp. E non sopportano di essere interrotte mentre sono sole con i loro pensieri perché l’unico ritardo che tollerano è quello del mezzo pubblico.

Lombardia – Si siede accanto a te nei mezzi pubblici anche se tutti gli altri posti sono liberi.

Nonostante sia un modo elegante per invadere lo spazio intimo di una persona, le donne sembrano non apprezzare questa invasione. Sarà forse per colpa del caldo. La cosa interessante è che a differenza dei laziali che ti bombardano di domande, il lombardo si siede accanto a te e sta zitto.

Puglia – “Dove vai tutta sola?”, detto affiancandoti con la macchina mentre cammini per strada.

L’unico vantaggio di questo miserabile approccio, secondo le pugliesi, è che non fai nemmeno in tempo a rispondere che le altre macchine cominciano a suonare, e il ragazzo è costretto ad andarsene. Purtroppo anche quando è figo.

Toscana – Il “buongiorno” reiterato seguito da “potresti anche rispondere”

Le ragazze toscane ammettono che sarebbe più educato rispondere al saluto, ma sarebbe ancora più educato non “rompere i coglioni”, con la “C” aspirata.

Trentino Alto Adige – Commento a foto e post su Facebook.

Il trentino si conferma la Silicon Valley italiana anche nel rimorchio. I maschi di questa regione infatti non perdono occasione per commentare ogni singolo post della ragazza a cui vorrebbero far vedere la propria collezione di speck.

Veneto – Fa il rumore del gattino con la bocca.

“Ptciù ptciù ptciù” sembra essere l’onomatopea che meglio descrive questo rumore solitamente usato per attirare verso sé i gattini, ed è proprio questa la peggiore tecnica usata dai veneti per irretire le fanciulle. Si tratta probabilmente di una deriva vicentina.

 

Purtroppo non ho collezionato tutte le regioni, ma se chi abita in quelle mancanti vuole aggiungere qualcosa faccia pure.

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