Oltreuomo Docet / Uncategorized - 16 May 2017

Come capire se è la ragazza giusta per te in base al suo nome

Tempo fa ci siamo dilungati sulla possibilità di capire se un uomo è davvero quello giusto per te in base al suo nome. Dai feedback che abbiamo raccolto tramite uno studio statistico condotto dall’Università di Pentothal, pare proprio ci avessimo visto giusto. Quindi tante vale fare la stessa cosa con i nomi femminili.

nome

#1. Anna – Ragazza chiara e palindroma come il suo nome. Ama i piaceri semplici come un cruciverba difficile ma non troppo, gli assaggini al bancone degli affettati e le prevedibili erezioni del suo fidanzato quando gli tocca l’inguine. Ha un bel sorriso.

#2. Pamela – Cresciuta con sul groppone il coglione della classe delle elementari che la chiamava “Pamela la mela”, è normale ti sia grata se la tratti da persona normale. Non toccare il discorso “Pamela Anderson”, altro tormentone della sua adolescenza, a meno che non abbia un seno comparabile.

#3. Giorgia – Una ninfomane. Non riesce proprio a tenersi le mutande addosso. A parte questo è una donna dai modi mascolini e profondamente suscettibile. Complicata.

#4. Roberta – Donna dai valori antichi e un po’ spigolosi, proprio come il suo nome traboccante di erre. Possiede una vigorosa sensualità da amazzone indomita, ma la tiene quasi sempre a freno con il suo a volte quasi terrificante rispetto per le buone maniere.

#5. Eleonora – Sofisticata come il suo nome di così difficile pronuncia. Se le facessimo un esame del DNA, scopriremmo che è l’erede di una qualche casa regnante rimessa sul trono dal Congresso di Vienna. Capricciosa e volitiva, non manca di rendere un inferno la vita di chi le sta attorno.

#6. Maria Grazia – Figlia di genitori che evidentemente non sono musulmani, questa donna deve convivere con un nome che la vorrebbe confinata nelle segrete stanze di un convento di clausura. Fortunatamente tende a seguire più l’esempio dell’omonima Cucinotta ed è bona.

#7. Jessica – Persona prudente, come tutti quelli che l’hanno scampata per un pelo. Infatti sarebbe bastata una coppia di genitori un po’ meno accorti perché finisse per chiamarsi “Gessica” o “Jessicah”. Naturale quindi che passi la vita a cercare di non far cappelle.

#8. Francesca – Ragazza alla perenne ricerca della sua dolce metà, qualcuno che la completi e non la faccia sentire inconclusa come l’orrido soprannome “Fra”, terribile moncherino di un nome altrimenti così grazioso.

#9. Claudia – Artista, mentalmente squilibrata, dall’umore cangiante a seconda della luna. Tutti effetti dell’avere un dittongo dentro al nome.

#10. Chiara – Bella ma dal cuore di tenebra. Usa il suo aspetto fisico per sottomettere e soggiogare, disprezza chi l’apprezza e scrive troppe stronzate su Facebook. Un tiranno selvaggio che ti verrà presto a noia.

#11. Alice – Persona splendida, finché non le si mettono i bastoni tra le ruote. In quel caso preparati a sentire le sue tenere mani spaccarti la spina dorsale. Fosse nata qualche decennio prima sarebbe stata una spia del KGB.

#12. Sara – Infantile, nel bene e nel male. I suoi entusiasmi sono più brevi del suo nome e la sua stitica capacità di voler bene rispecchia un modo di chiamarsi che su quattro lettere ne usa un paio uguali e le altre due sono contigue nell’alfabeto, giusto per non sforzarsi troppo. Tuttavia è molto divertente e ti fa sentire vivo, felice, spensierato.

#13. Silvia – Esuberante, voglia di vivere come se la fine del mondo fosse prevista per domani mattina. Tutti effetti di quell’emo ante litteram di Leopardi, che ha buttato addosso alle ragazze che possiedono questo nome un barile di sfiga nera. Per fortuna lei ha la grinta e piuttosto che deprimersi preferisce andare a danzare balli di gruppo alle feste di matrimonio.

#14. Marina – Le Marinelle hanno la canzone di De Andrè, lei il nome di una famosa concorrente della prima edizione del Grande Fratello. Normale si senta un po’ bastonata dalla vita.

#15. Marta – Solo chi non conosce la mitologia latina si aspetterebbe pace e benessere da una con questo nome. Per affrontare la sua vena bellicosa, dotati di una buona retorica, tanta pazienza e una solida armatura.

#16. Denise – Indecifrabile come il suo nome. Come si prenuncia? “Denis”, come Verdini? O “Denisse”, come dicono al sud? Tutti si stancano molto prima di risolvere il suo enigma e finisce che si mettono insieme ad una Giulia qualsiasi.

#17. Sofia – Una montata che la Ferragni a confronto ha fatto voto di modestia. Con ‘sta cosa che il suo nome significa “sapienza” si sente come se fosse stata generata da una costola di Alberto Angela. In realtà è una capra di dimensioni bibliche.

#18. Elena – Tornando alla mitologia, pare sensato assumere che i sentimenti di questa ragazza siano volatili come il conto in banca di un ludopatico. Invece, proprio perché intimamente si sente in colpa per la sua omonima a causa di cui si scatenò una guerra che infiniti lutti addusse agli Achei, è una persona molto composta e sobria.

#19. Giovanna – È molto brava.

#20. Giulia – Un’irrequieta che in fondo cerca, con il suo disperato dimenarsi alla ricerca di sempre nuovi obiettivi, solo di uscire dall’anonimato di un nome davvero troppo comune. Comunque cucina bene – consiglio in particolare di provare le lasagne.

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