Oltre V.I.P. - 2 August 2012

A Molmenti mi cagavo addosso

Pordenone fino a ieri era un insignificante paese del nord est, noto solo per il Great Complotto, la “Crazy Etilic Band”, I “tre allegri ragazzi morti”, i “Prozac+”, “Pordenone Legge”, Pasolini, Mauro Corona, il film con Bisio “Benvenuti al nord”, il film di Woody Allen “To Rome with love” e la sexy barista Micole. Ma da oggi tutto il mondo conosce la piacevole cittadina piena di bar all’aperto, pub al chiuso e ristoranti dove puoi mangiare sia dentro che fuori. Questo splendido capoluogo è da sempre impegnato in numerose attività di matrice culturale. Altro che quei bifolchi di Udine che si ubriacano al Friuli DOC mentre, negli stessi giorni, i Pordenonesi affrontano interminabili code per ascoltare scrittori del calibro di Aldo Busi, al festival della letteratura. Ma allora sarà stata la cultura a portare Pordenone sulla vetta del mondo? Forse Villalta ha scritto un buon libro? Magari i PAPU hanno azzeccato una battuta? No, no.

Molmenti

La popolarità pordenonese arriva dallo sport. Cioè sport, diciamo dal kayak. Che comunque è meglio del ciclismo. L’oro olimpico è Daniele Molmenti, un eroe dal cognome ideale ad essere immortalato nei titoli della Gazza.

Per festeggiare l’avvenimento ci siamo recati proprio a Pordenone per intervistare gli autoctoni e carpire le loro opinioni a caldo. Passeggiando per il centro storico abbiamo fermato a caso dei passanti, mostrato loro il video della vittoria e posto alcune domande.

Vediamo quanto emerge.

 

(visione video)

Intervistato1 (un vecchietto avvinazzato): ‘co Dio ga vint quel de Pordenon!

Olteruomo: ha visto. Cosa pensa di questo trionfo?

Intervistato1: Va in figa a to mare, mi son de Udin.

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Oltreuomo: Ciao, cosa pensi della vittoria di Daniele Molmenti?

Intervistato2 (un giovane insignificante): io mi masturbo con costanza da almeno 10 anni ma delle braccia come quelle non le avrò mai.

Oltreuomo: mmm, certo. Vuoi dirmi cosa provi nel vedere un tuo concittadino sulla vetta del mondo?

Intervistato2: quante seghe si sarà tirato per diventare così?

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Oltreuomo: Ciao, ci vuoi dire qualcosa sulla vittoria di Molmenti nel kayak?

Intervistato3 (una ragazza tirata): Oddio! Daniele! Aaaaaaaaaaaaaaa! Eravamo in classe assiemeeeeeeeeeeeee! Aaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Oltreuomo: Se puoi calmati e raccontaci di com’era Daniele alle superiori?

Intervistato3: Boh, non ricordo. Sai a quell’età uscivo con un idraulico di trentacinque anni. I miei coetanei non è che gli guardassi molto. Però, Daniele, se adesso vuoi che usciamo sono liberaaaaaaaa!

Oltreuomo: questa è un’intervista scritta, non sei in TV, lui non può sentirti.

Intervistato3: ah (volta la faccia delusa quasi a cercare un persona tra la gente). Io devo andare.

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Oltreuomo: Mi scusi, cosa pensa della vittoria di Daniele Molmenti?

Intervistato4 (signore di mezza età seduto su una panchina e immerso nella lettura): Non lo vede che sto leggendo.

Oltreuomo: Si certo, mi scusi. Cosa legge?

Intervistato4: (sbuffando) un libro di Poesie di Gian Mario Villalta.

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Oltreuomo: Salve, lavoro per l’oltreuomo blog e volevo chiederle cosa pensa della vittoria di Daniele Molmenti?

Intervistato5 (se sei di Pordenone, potresti essere tu): lo sport ha smesso da anni di essere sport. La colpa è dei giornali e delle televisioni. Hanno costruito una linea di servizi la cui unica logica è perpetuare pedissequamente la ricerca della vendita o dello share. Succubi di questa tensione hanno dovuto omologare ogni tipo di notizia alle formule dell’avanspettacolo. Ormai ogni informazione è stata snaturata nella sua essenza e resa alla massa secondo i codici del gossip più becero. Persino lo sport, che nasce come forma di intrattenimento popolare, viene messo in ombra dal puttaneggiare scialbo di quel o di quell’altra atleta. Chi si oppone a questa realtà viene emarginato dai media. Tuttavia persino i mezzi di informazione più compromessi, alle volte, devono arrendersi. E lo sai quando?

Oltreuomo: quando?

Intervistato5: quando quello che accade non può essere riscritto secondo le loro voglie. Quando l’evento puro colpisce i sentimenti della gente più di quanto possano fare i loro montaggi ignoranti e ruffiani. Vuoi sapere cosa penso della vittoria di Daniele. Penso che Daniele abbia vinto e che chi ha esultato sia già entusiasta così. Senza sapere cosa ne penso io.

Oltreuomo:…

Intervistato5: tornate a parlare di figa senza mischiare.

Si chiude qui. Ma per buttarla in vacca ecco a voi una battuta dei PAPU:

Sante: Poliziotti in piazza contro i tagli voluti dal governo.
Nani: Chissà quanti erano secondo la questura?

ATTENZIONE!!!

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