Tecnologia

24 ore no-stop senza tecnologia

Alcuni Youtubers hanno lanciato la moda di trascorrere una giornata intera senza l’utilizzo di strumenti tecnologici ed internet. Bene, ora io non sono una Youtuber ma non avevo nulla di meglio da fare e quindi ho deciso di lanciarmi in questa impresa per valutare il mio livello di dipendenza da tutto ciò che è elettronico.

dipendenza smartphone

STEP N°1

Ho cominciato spegnendo lo smartphone e chiedendo a mia madre di conservarlo in un posto protetto, sapevo che se l’astinenza fosse arrivata a livelli troppi alti non avrei resistito a riaccenderlo. Ho impostato una sveglia tradizionale (chiedere a Banderas di prestarmi il marito di Rosita per farmi da sveglia sarebbe stato troppo) e sono andata a dormire.

Inutile dirvi che svegliarsi sulle note di ‘Fra Martino campanaro’ sparato a tutto volume nelle orecchie non è stato molto gradevole ma, ancora determinata a portare a termine la mia missione, ho cercato di mettere a tacere quell’ordigno maledetto e sono saltata giù dal letto.

STEP n°2

Ho fatto colazione leggendo un banale volantino pubblicitario e mi sono imbestialita quando un’inserzione mi invitava a scaricare l’App Qr code per scoprire in tempo reale quanto i miei capelli fossero stati danneggiati da sole e salsedine. Ho imprecato rivolta verso il giornale che avevo due occhi e più di uno specchio in casa per verificare tutto ciò e per dispetto ho unito tutti i punti del QR code per vedere se ne uscisse fuori una faccina simpatica. È uscita quella di Magalli.

STEP N°3

Ho fatto una doccia, senza Spotify, canticchiando tra me e me e ho scoperto che il mio inglese non è dei migliori se non sovrapposto alla voce di un cantante. Mi sono messa in macchina per raggiungere il centro commerciale più vicino. Anche qui, non potendo ascoltare la radio, il mio passatempo è stato quello di augurare a tutti gli automobilisti muniti di telefono verbali  a sei zeri.

STEP N°4

Entro nel mio negozio di abbigliamento preferito e scopro che proprio oggi era partita la nuova promozione che mi avrebbe permesso di ricevere il 20% di sconto iscrivendomi alla newsletter inviando un semplice SMS. Ok, qui ammetto che la mia convinzione ha cominciato a vacillare e ho dovuto usare tutto l’autocontrollo di cui ero a disposizione per non fermare il primo passante e implorarlo di farmi mandare un messaggio.

Ormai annebbiata dalla rabbia mi sono diretta verso la cassiera e le ho chiesto se non fosse possibile iscriversi alla newsletter compilando un modulo e facendomi spedire il materiale per posta. Giuro di non essere mai stata guardata in quel modo. Un misto di disgusto e compassione. Ho rincarato la dose spiegando che mia nonna non possedeva uno smartphone e che non mi sembrava giusto che lei non potesse usufruire della promozione per tale motivo. Per quanto potesse essere verosimile che mia nonna faccia shopping da H&M. Lo sguardo è diventato minaccioso. Ha acconsentito a non chiamare la sicurezza se mi fossi tolta dai piedi.

FINAL STEP

Sconfitta e affranta mi sono diretta nuovamente verso la macchina. Non dovevo lasciarmi abbattere, la mia giornata non era ancora terminata e potevo ancora farcela! E invece no.. sulla strada del ritorno ho trovato una variazione del percorso per lavori e mi son persa! Avendo il senso dell’orientamento di un pinguino all’equatore ho represso l’ennesimo attacco di panico e, non potendo utilizzare Google Maps, ho riscoperto l’ebbrezza di chiedere la strada ai passanti. Ho scelto un vecchietto dall’aria gentile, chi più di lui poteva conoscere le stradelline di quel paesino. -‘Allora vai sempre dritto poi al giornalaio giri a destra, anzi no (ricalcolo) prima a sinistra e poi a destra perché oggi c’è la processione e quindi (ti trovi sul percorso più breve per arrivare a destinazione) di qui fai più prima!’-

Qualche ricalcolo e qualche imprecazione più tardi sono riuscita finalmente a ritrovare la strada per la mia dimora.  Ormai sfatta da questa giornata ho implorato mia madre di restituirmi il mio amato telefono. Il suono di notifiche WhatsApp, Facebook e Twitter sono state una boccata di ossigeno, ho persino apprezzato il messaggio della 3 che mi invitata a ricaricare il credito. Finalmente a letto ho reimpostato la sveglia per i giorno dopo ma, nel momento in cui il mio telefono ci ha tenuto a precisare che il mio sonno sarebbe durato poco più di 5 ore, ho rimpianto le campane di Fra Martino!

GAME OVER

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