L’educazione sentimentale delle donne

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«La donna? Solo il diavolo sa cos’è» scriveva Tolstojevskij nei fratelli Merdarazov. Peccato che lo scrittore norvegese sia vissuto nel ’600 e non abbia avuto la fortuna di leggere questo blog. Voi parameci invece avete la botta di culo di vivere nell’epoca dell’Oltreuomo, che tanto vi ha rivelato sull’esemplare femmina e tanto ancora vi rivelerà. Oggi parleremo dell’educazione sentimentale delle donne: citando l’illustre romanziere spagnolo Flaubert percorreremo le tappe d’innamoramento dalla nascita alla morte, passando dalla menopausa ai noduli al seno. Silenzio in classe, la lezione comincia.

 

1/5 anni – Il padre

Quel grande cocainomane di Freud qualcosa lo ha imbroccato. La femmina durante i primi anni della sua vita prova un’attrazione sessuale irrefrenabile nei confronti del Padre, e di conseguenza un desiderio irrefrenabile di fare a pezzi la madre per sostituirla. In realtà è tutto frenabile visto che è grande quanto una confezione di Fonzies da 20, e per fortuna col tempo sublima le sue pulsioni sessuali e aggressive in tenerezza verso i genitori, giusto giusto prima di arrivare all’età che ti permette di capire come provocare ferite che non si rimarginano con un coltello.

5/10 anni – I compagnucci

Ecco, la femmina comincia le elementari, le pulsioni sono momentaneamente sopite e nella piccola nasce un certo dualismo nei confronti dei compagni maschietti. Può nascere qualche amore, ma è più un’emulazione degli adulti.

11/15 anni – La nascita della tragedia

Le danze cominciano. Le mesture arrivano e con loro l’interessamento della femmina nei confronti dei maschi. All’inizio di questa fase si limona duro; beneficiari i ragazzi un po’ più grandi con il motorino che fa tanto 883 e le migliori amiche attraverso le quali affinare le tecniche del mulinello, spatola, ecc.. Verso la fine la ragazza viene sverginata dal classico tamarro di paese: ignorante, arrogante, forte a calcio, peloso.

15/20 anni – L’adolescenza

Con la prevedibilità di un Pokemon la donna si evolve in troia. Il nuovo stato è ormai completamente sviluppato. Il partner ideale continua ad essere l’ignorante del paese, il cannato o il mini PR della discoteca della domenica. Comincia il periodo degli aborti, numerosi e mai banali. Molto spesso in questo lustro la donna instaura una relazione fissa di circa un annetto, ma poco dopo ritorna single. É attratta dal ribelle che vive secondo le sue regole, si irrita il pube sperimentando diverse tecniche per rasarsela, provoca infarti al padre e si pasticcia la faccia con il trucco ottenendo inconsapevolmente capolavori di Jackson Pollock sul muso.

20/25 anni – La redenzione

Sono giunti gli anni dell’università. I suoi vecchi partner ideali ormai sono pelati, grassi e lavorano in fabbrica da due anni. La donna è furba e li abbandona. Si sente redenta, intellettuale, radical chic. Adesso i suoi possibili partner hanno un nuovo profilo: colti, brillanti, romantici, universitari; tutti soggetti che al liceo non cagava. I poveri cristi ci cascano, ritrovandosi accanto un’automobile usata di trentasettesima mano. É il periodo della grande conversione, una conversione di facciata in realtà; la donna continua ad essere troia ma cura la sua immagine sociale. Una vocina dentro le sussurra che deve sposarsi.

25/30 anni – Rompicoglioni

Il ragazzo colto e romantico dei vent’anni viene abbandonato perché incastrato in un dottorato senza borsa. La donna è furba. Cambia di nuovo profilo; adesso ricerca diplomati che si sono trasformati in Yuppie vendendo tastiere wireless a provvigione. Vive aspettando le vacanze alle Canarie, comincia a fantasticare su qualche marmocchio da sfornare. Rompe i coglioni. Lo sdoppiamento della personalità cominciato a vent’anni si evolve ulteriormente: diventa moralista ed ancora più troia. Il culo comincia a cadere, i fianchi si allargano, reprime violentemente le sue pulsioni di puttana per la paura di venire scoperta e conseguentemente lasciata: non posso restare single, chi mi vorrà più a quest’età?

30/40 anni – La dinastia

Mantiene il ragazzo del precedente lustro, al quale ammorba pesantemente i coglioni dalla mattina alla sera. Partorisce. Chiamerà il bambino Marco se di estrazione media, Elvis se di estrazione bassa o alta. Mangia come un’idrovora e si iscrive in palestra.

40/50 anni – Una nuova giovinezza

Arrivati gli «anta» una nuova rivoluzione. La menopausa si avvicina e il sistema ormonale abbatte le repressioni. Torna troia. Lascia il marito – al quale ciuccia casa alimenti, automobile e vita – e va a caccia di toy boy. Vuole carne giovane e seguendo l’esempio della Clerici passa Luglio ed Agosto a Capo Verde.

50/60 anni La caduta

I toy boy non riescono più a copulare con la vecchiarda e la nostra donna ormai cinquantenne si ritrova sola soletta. Le opzioni sono due: o ritorna dal marito in ginocchio ( che la manderà a fare in culo), o si cerca un povero vedovo disposto a dividere il cesso con lei.

60 – 100 anni La saggezza

Giunge la fine della vita sentimentale della donna. Dai sessant’anni in poi, dopo una media di 76 uomini diversi, 114 fellatio e 20000 handjob, non farà altro che ripetere alla nipotina che alla sua età non sapeva nemmeno che cos’erano quelle cose, che il mondo è sporco, che le donne di oggi sono tutte delle vacche. Tra le mani l’inseparabile rosario.

Dedicato a Loris.

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96 thoughts on “L’educazione sentimentale delle donne

  1. Loris
    16 April, 2012 at 12:48 pm

    questo è, forse, il mio articolo preferito di sempre.

    1. stef
      16 April, 2012 at 1:00 pm

      be Loris… come darti torto!?

      1. Loris
        16 April, 2012 at 1:33 pm

        questo è il miglior blog in assoluto. Punto e basta. E le persone che si incazzano leggendolo sono le migliori. Mi permettono di sentirmi superiore a loro semplicemente guardando uno schermo.

  2. Loris
    16 April, 2012 at 12:51 pm

    dimenticavo, vi amo.

  3. Danilo
    16 April, 2012 at 1:31 pm

    ma quello della citazione iniziale non è Fedor Dostoevskij? avete fatto la fusione con Lev Tolstoj… -.-”

    1. 16 April, 2012 at 1:40 pm

      I fratelli Merdarazov lo ha scritto Tolstojevskij, vai a controllare su wikipedia.

  4. Danilo
    16 April, 2012 at 1:33 pm

    e Flaubert è Francese…dio santo ma le fonti?!!?!

    1. 16 April, 2012 at 1:35 pm

      Ma sei idiota?

      1. Zibbo
        16 April, 2012 at 3:59 pm

        oddio, sto morendo!

      2. 17 April, 2012 at 11:54 am

        my God… l’ironia non si sa più cosa sia…

  5. fre
    16 April, 2012 at 1:39 pm

    il grande ritorno dell’oltreuomo

    1. 16 April, 2012 at 1:41 pm

      Fiuuuu!!! Prova superata.

  6. fre
    16 April, 2012 at 1:41 pm

    Danilo: ci sei o ci fai porco dio?

  7. Gina Grammarnazi
    16 April, 2012 at 2:44 pm

    toy boys sempre e comunque! awwww yeaaaa.

    1. Arianne
      16 April, 2012 at 3:15 pm

      Ho riso. Generalizzando si fa peccato ma ci si prende. Gran pezzo…

  8. 16 April, 2012 at 3:35 pm

    Io ti adoro!
    (Di solito faccio commenti più intelligenti, ma sono seriamente abbagliata dal tuo stile)

  9. 16 April, 2012 at 4:17 pm

    Ottimo articolo, bisognerebbe fare una ricerca sugli oggetti che segnano il passaggio da una fase all’altra: l’acquisto del rosario per una donna è un esempio, ma in certi paesi del sud anche l’acquisto del proprio coltello per tagliare il pane è segno che la veneranda età è ormai arrivata

  10. giangianna
    16 April, 2012 at 7:56 pm

    danilo sei mona?

  11. jule bordeaux
    16 April, 2012 at 8:16 pm

    auguri loris

    1. Loris
      16 April, 2012 at 9:52 pm

      Jule Bordeaux, sei la sociologa del maschio senza palle?
      non so a cosa tu faccia riferimento per quanto riguarda gli auguri, ma ti rispondo ugualmente GRAZIE!

      1. 16 April, 2012 at 10:04 pm

        Siamo una grande famiglia.

      2. Loris
        16 April, 2012 at 10:11 pm

        una famiglia di stupendi disagiati.

      3. jule bordeaux
        17 April, 2012 at 8:48 pm

        per lalaurea
        i love oltreuomo

      4. Loris
        17 April, 2012 at 9:25 pm

        Grazie ;) ti saluto da un campo di patate, mia futura occupazione

    1. 16 April, 2012 at 10:03 pm

      è vecchia jeanjeanne

      1. jule bordeaux
        17 April, 2012 at 8:48 pm

        i love jeanjeanne

  12. 16 April, 2012 at 10:47 pm

    ahaha ahahah ahahaha ho molto amato questo pezzo. i miei ossequi.
    ciò detto, comunque, 114 fellatio in oltre 60 anni sono davvero poche.
    sappiatelo.
    cordialmente,
    vagina

  13. 16 April, 2012 at 11:35 pm

    Che frustrazione questo articolo… ma, per par condicio, potremmo sempre parlare dell’educazione sentimentale di certi uomini (sinteticamente – senza generalizzare – con lo stesso spirito):
    1/5 anni – La madre
    Il maschio che durante i primi anni della sua vita sarà visto dal padre come un rivale, da lui apprenderà come poter meglio esercitare il senso del possesso sulla madre.
    5/10 – Le compagne
    Fin dalle elementari questo tipo di maschio penserà a quanto può sembrare spiritoso alzare le gonnelline delle femminucce per vedere le loro mutandine, cominciando a ricevere le prime sberle.
    11/15 – La nascita della tragedia
    Pensando che le danze abbiano inizio, il suddetto ragazzo crederà di attirare le ragazze facendo impennare lo scooter (e rovinando sul selciato): non riuscirà mai ad uscire con la più bella – e intelligente – della classe.
    15/20 – L’adolescenza
    Troppo preso dai videogiochi le birre e qualche canna, diventato uomo, comincerà ad avere i primi problemi di “potenza” e a considerare tutte le donne delle troie solo perché non lo “cagano”.
    20/25 – La redenzione
    Giunto all’università penserà allo studio (oltre alla musica e allo sport) per migliorare la propria posizione sociale, ma vedrà sempre la donna ottenere i risultati migliori.
    25/30 – Riparacoglioni
    Rendendosi conto che alla donna che a lui piace non gliene può fregare di meno della sua bella macchina, si sentirà costretto a rapporti mercenari per risollevare il suo “ego” (ed evitare ulteriori coinvolgimenti sentimentali).
    30/40 – La dinastia
    Cominciando a notare una certa decadenza, vorrà quanto prima un erede a cui mettere il suo cognome (senza essere a conoscenza che si potrà avere anche quello materno)
    40/50 – Una nuova giovinezza
    Arrivato agli anta – soprattutto nel caso in cui, essendosi sposato, abbia una moglie bisognosa di cure mediche – farà in modo di venire lasciato per “tradimento”, ma si lamenterà del fatto che i suoi figli pretendono di continuare a essere mantenuti come se fosse ancora il loro padre.
    50/60 – La caduta
    La giovane compagna si renderà conto che con lui non potrà avere un futuro sereno (in quanto troppo pesante il suo vittimismo nei confronti della ex), e lo abbandonerà.
    60/100 – La saggezza
    Fantasticherà sulla sua dipartita, vantandosi delle passate “conquiste” – inesistenti – che accorreranno al suo capezzale, ma immaginerà con terrore di essere divorato da vermi come lui.

    1. 17 April, 2012 at 9:03 am

      Touché

      1. 17 April, 2012 at 2:42 pm

        Ahahah mi avete fatto morire… Tutti e due! Insomma troie e sfigati!!! WOW.. siam messi bene!

    2. Loris
      17 April, 2012 at 10:07 am

      il fatto che abbia perso tempo a scrivere un contro-articolo,dimostra quanto l’oltreuomo possa essere potente

    3. 18 April, 2012 at 8:34 am

      Bella anche questa versione…

    4. 18 April, 2012 at 9:04 pm

      e la fase del vecchio porco dove la mettiamo?

    5. 19 April, 2012 at 9:46 am

      Un abbraccio a Betta per il sorriso, due a Greta che dimostra un’altissima considerazione del sorridere nella vita! :)

  14. 17 April, 2012 at 2:20 am

    Descrizione perfetta delle varie fasi di redenzione-repressione e successiva fase di reazione “troiesca”, anche se usare questo termine a cazzo di cane è una stronzata perché sa tanto di sindrome da volpe e l’uva di chi rimane a bocca asciutta. Troiacce sono proprio tutte quelle perverse descritte dall’articolo che la danno solo a truzzi o panzoni (verso tutti gli altri che gradiscono si reprimono) e lo fanno per svariati motivi che non c’entrano proprio nulla con le logiche dell’attrazione ma al massimo solo con quelle del potere o del masochismo femminile… Altri tipi femminili non sono troie proprio perché non sono represse e quindi non hanno bisogno di fare le troie per compensare in una fase successiva… il problema è: ma dove sono queste tizie “normali” senza rosario al collo qui in Italia?

  15. 17 April, 2012 at 8:29 am

    Adesso passerò tutta la giornata a ghignare ripensando al mio caro amico del liceo, con cui facevo colazione tutte le mattine, che puntualmente davanti a cornetto e cappuccino mi cercava di convincere di quanto fosse piacevole avere come sogno erotico ricorrente Antonella Clerici. Sosteneva fosse la donna definitiva perchè bella ma non bellissima, esperta ma non provata, vogliosa ma non ossessiva. La sua disamina poi finiva con “e hai visto che sisone?”, al chè io me ne andavo perplesso a riguardare le mie compagne di classe 17-19enni pensandolo pazzo. Ad oggi, come dargli torto?

  16. 17 April, 2012 at 8:48 am

    Che brutta immagine della donna…
    Comunque hai una scrittura avvincente.
    Stefano

  17. 17 April, 2012 at 9:50 am

    Reblogged this on Namelessʹ.

  18. 17 April, 2012 at 1:04 pm

    “Quel grande cocainomane di Freud qualcosa lo ha imbroccato”…
    ahahahahah.
    Già ti amo!

  19. 17 April, 2012 at 1:10 pm

    20-25 la redenzione?
    Un breve sondaggio tra le ventenni di oggi ti darebbe torto. Li chiamerei piuttosto “gli anni della sifilide scampata”.

  20. 17 April, 2012 at 2:40 pm

    Sferzante… non mi riconosco nel ritratto ma ho riso di gusto pensando a tutte quelle che consco … e che sono così!!!!

  21. 17 April, 2012 at 2:58 pm

    Se Tolstojevskij è ironia allora l’ironia non fa ridere. Articolo fatto di luoghi comuni e vagamente triste. Se vuoi fare ironia sulla donna, ascoltati Elio, “Essere donna oggi” e “La follia della donna”. Quelle funzionano. Questo articolo francamente non mi sembra. E il fatto che sia uno dei più letti, mi fa pensare ancora una volta che forse sbaglio io, che sono io ad essere diverso. Meglio l’isolamento. Buona vita.

    1. 17 April, 2012 at 3:28 pm

      Cazzo ascolti Elio, sei proprio diverso.

      1. 17 April, 2012 at 3:31 pm

        Non sono diverso perchè ascolto Elio. Ma perchè non riconosco minimamente l’ironia in quello che scrivi. Non mi diverte. Non mi da nulla. Invece il tuo sembra essere un blog di successo. Quindi il problema è evidentemente mio.

        1. 17 April, 2012 at 5:44 pm

          Credo di si. Vedi, nel tuo blog cerchi di trasformare il disagio in qualcosa di positivo. Per carità anche Kafka l’ha fatto, ma bisogna cercare di filtrarlo in qualche modo, tu lo sbatti in faccia. Qualcuno ha detto che forse un giorno si scoprirà che non è esistita arte ma solo medicina, ma i tuoi scritti sono la versione banale/emo dei bigliettini che lanciava dalla torre Holderlin. Coraggio.

          1. 17 April, 2012 at 6:15 pm

            Guarda che non volevo insultarti. Era solo un punto di vista. Che cosa hai letto dei miei scritti per darmi del banale/emo? Questo si che è un insulto! Un’opinione, niente di più. Non sentirti attaccato. Buona vita.

      2. 18 April, 2012 at 7:08 am

        Ci sono modi diversi di fare ironia, quella di oltreuomo lo è anche se naturalmente è diversa da quella dei Monty o di Allen. Non sei tenuto a cambiare il tuo stile ironico; naturalmente nemmeno a leggere il blog.

      3. Loris
        18 April, 2012 at 1:26 pm

        buona vita? ma come cazzo scrivi?

  22. 17 April, 2012 at 6:34 pm

    Sembra la descrizione della vita di voi maschietti!110 e lode!

  23. Asterix
    17 April, 2012 at 6:46 pm

    Non so con quali donne tu hai avuto a che fare – a cominciare da tua madre – per vederla così… coraggio! Ma accetta un commento sulla scrittura: proponi merce fritta, luoghi comuni, in sintesi, per citare una frase di un’artista (di cui non faccio il nome perché è una donna, e non mi pare il caso sotto questo post): “sembri un gallo che canta da solo su un mucchio di sterco”.
    Asterix

    1. 17 April, 2012 at 7:58 pm

      Tutto molto bello.

  24. 17 April, 2012 at 8:18 pm

    leggendo il post di Betta, vorrei confrontarlo con la mia esperienza personale:
    1/5 calibrare il pisello.
    lo tiravo e allungavo impressionato dalla sua elasticità. ovviamente ne ignoravo il futuro potere dittatoriale sul cervello.
    6/8 le compagne
    svariate missioni esplorative per scoprire cosa nascondessero le coetanee sotto la gonna terminarono molto presto con un trattato di non belligeranza che prevedeva un’ unica clausola:” io ti faccio vedere il mio e tu mi fai vedere la tua”. nessuno schiaffo. subito dopo ognuno tornò in cortile nelle rispettive aree d’ influenza: “gioco della settimana” e campetto di calcio.
    9/36 poco è cambiato.
    continuo a calibrarne l’ elasticità e ho insegnato a farlo alle rispettive partner che sono subentrate negli anni. ovviamente la dittatura ha vinto e il cervello è annegato nel testosterone ormai da diversi anni.

    come vedi cara Betta hai sbagliato tutto!

    1. 18 April, 2012 at 1:29 pm

      “cara Betta hai sbagliato tutto!”: evidentemente sì, papibulldozer, altrimenti non sarei qui a leggerti…
      @Loris: il fatto che tu dica che ho perso tempo nel commentare non è carino nei confronti de “l’oltreuomo”…
      @gretapiccininni e cacciatricedisogni: grazie, sappiamo bene che qui possiamo divertirci, mentre fuori dobbiamo continuamente difenderci (mi riferisco alla violenza fisica, ma questa è un’altra storia!)

      1. 19 April, 2012 at 9:49 am

        “cara Betta hai sbagliato tutto!”: evidentemente sì, papibulldozer, altrimenti non sarei qui a leggerti…

        Buahahahahah :)

  25. Mary
    18 April, 2012 at 6:13 pm

    Mai visti così tanti luoghi comuni e disprezzo contro le donne. A te le donne devono averti fatto molto male. Non so come ci sia finita in questa schifezza ma perchè wordpress lo piazza in prima pagina?
    Perchè non pensi all’educazione sentimentale di alcuni tuoi cogenere?
    Se ne dovrebbero dire molte, noi troie? voi molto di più….

    1. 18 April, 2012 at 6:38 pm

      WordPress è profondamente misogino.

      1. Mary
        18 April, 2012 at 10:25 pm

        Dalle mie parti si dice “ridi che ti ridi” nel senso che chi prende dal culo dovrebbe deridersi da solo per le castronerie che ha scritto in un solo post classiche di uno che non batte chiodo.
        Perchè se no spiegami perchè uno che conosce l’universo femminile dovrebbe cadere in luoghi comuni e generalizzazioni, conditi di disprezzo tipici di chi non becca.
        Faccio parte delle donne acide ma inacidite come molte a causa dell’odio che alcuni uomini hanno verso le donne e che manifestano con tanta spavalderia. Mi spieghi appunto perchè mai una che vive relazioni libere, che si diverte e che ha raagzzi più giovani dovrebbe essere una troia? come se voi uomini fate tutti i voti di castità e fate sesso unicamente per fare figli e dopo il matrimonio.
        Mi spieghi perchè una che vuole un figlio, una relazione stabile sarebbe una rompicoglioni?
        Se una vuole sesso libero è troia ma se vuole una storia fissa allora è rompicoglioni?
        Ma quanti anni hai?
        Perchè se pensi che una a venticinque anni è vecchia allora stai male sul serio.ma come ti permetti poi a dare della puttana a chi vuole vivere liberamente il sesso? e poi perchè la ffoto della Clerici’ sai che ti può anche denunciare per calunnia?
        Come se i vari briatori e uomini di tarda età no nandassero a cercare ragazzini.
        Ma per favore, senti continua a scrivere offese contro le donne ma stai lontano dalle donne.

        1. 19 April, 2012 at 6:51 am

          Mi sa che quella che non becca sei te. Il post è chiaramente provocatorio come lo è tutto il blog. Allo stesso modo ci sono post contro gli uomini con lo stesso taglio; vai a leggerli e non tediarmi più.

      2. Mary
        19 April, 2012 at 9:28 am

        Il mio blog non è provocatorio e non puoi nemmeno paragonarlo a questa schifezza….io sono fidanzata da quasi due anni quindi è chiaro che trombo più di te.

        1. 19 April, 2012 at 9:33 am

          parlavo del mio blog, il tuo non mi interessa, non leggerò mai niente di tuo. Adesso smettila di stalkerare l’oltreuomo.

      3. 19 April, 2012 at 9:37 am

        Mary, sei probabilmente troppo giovane per comprendere che gli uomini sono anche questo: momenti di sfrenata ironia maschile che solo una donna con una sfacciata ironia interiore maschile potrebbe accettare.
        O pensi davvero che sia seria una simile scrittura? Cioè vuoi farmi credere che io, sposato da 10 anni e con due figli, possa anche solo credere ad una sola riga di questo scritto? Mi è bastata la prima riga e dopo aver letto “Tolstojevskij nei fratelli Merdarazov” mi sono seduto comodo e ho messo la modalità “coglionaggine maschile ON” e non ti dico le risate. Alla fine ringrazio del sorriso e fine del cinema.
        Leggi e passa via oppure non leggere affatto insomma.
        Non pretendere serietà dove non è né richiesta dall’autore né tanto meno possibile visto il taglio dell’articolo stesso. E’ proprio questione di seria comprensione di quanto si legge e dargli il giusto spazio.
        Ebbasta!

        1. 19 April, 2012 at 9:38 am

          Grazie.

      4. Mary
        19 April, 2012 at 9:50 am

        scusami ho letto male. Vabbe visto che non capite che io non ho colto alcuna ironia ma mi sembra veramente offensivo nei confronti delle donne e non c’è nulla di ironico nel dire che una che va a cercarsi il ragazzo più piccolo (anche io sono fidanzata con uno più giovane) o che va a divertirsi è una troia allora ciao.

      5. 19 April, 2012 at 9:58 am

        “visto che non capite che io non ho colto alcuna ironia”

        no no mary, l’abbiamo capito eccome! E io ti ho spiegato che quasi sicuramente è perché è pura ironia di tipo “maschile”, se mi si concede questa categorizzazione.
        Insomma, inutile girarci attorno Mary, in tante cose siamo DIVERSI; proprio fra maschio e femmina c’è una differenza oggettiva. Pari dignita di e per esseri umani DIVERSI!

    2. Loris
      18 April, 2012 at 7:25 pm

      Mary, con il tuo commento sei riuscita a strapparmi un tenero sorriso, un po’ come quando sorridi ad un bambino nonostante questo faccia cazzate di continuo.

  26. markus
    19 April, 2012 at 7:00 am

    Grandi, ragazzi, grandi….non sai che risate mi son fatto…bellissimo articolo, lo condiviso su fb, e indovina? Un sacco di “amiche” mi hanno cancellato….ahahahahaha che bello! Ste donnette non sanno manco dove sta l’ironia, poverette….come al solito si prendono sempre troppo sul serio.

    1. 19 April, 2012 at 8:11 am

      Beh, diamo atto che questa è ironia tipicamente maschile. Metterla su web è come aver invitato delle donne in una serata di soli maschiacci con tanto di birra a fiumi. Chiaro che le signorine restano quanto meno inebetite! :-P
      E anche questo è alquanto ironico… ;)

    2. Mary
      19 April, 2012 at 9:29 am

      Certo che se scrivessimo un post generalizzando sull’universo maschile e su quanto sono stronzi alcuni uomini non penso che avresti l’ironia. Ma che ironia dovremmo avere? veniamo ogni giorno discriminate ,umiliate dalla tv, dalla pubblicità e subiamo violenze di ogni tipo e dovremmo ridere se un oscrive un post dandoci della troia solo perchè scegliamo di divertirsi e calcolare altri piuttosto che darla a lui?

      1. 19 April, 2012 at 9:45 am

        Mary, il controarticolo è stato già fatto in uno dei commenti di questo post, non l’hai letto? Io l’ho letto, ho sorriso e ho trovato che per far davvero ridere un maschio dovrebbe essere ancora più cattivo e senza senso, esattamente come questo articolo.
        L’ironia a senso unico è un’ipocrisia che trovi spesso, ma attenta – proprio tu che punti il dito ad un’ironia che nasce e muore mediante una generalizzazione – a non generalizzare, per giunta senza ironia.

      2. Mary
        19 April, 2012 at 9:54 am

        No non l’ho letto e non mi interessa. Comunque volevo solo sapere se le vostre madri erano incluse perchè se non sono incluse allora non mi pare che questo post sia molto ironico perchè è pieno di pregiudizi e ancora usa la vechcia divisione tra sante e puttane e non mi pare che questa sia ironia dal momento che molte donne vivono male a causa di tanti uomini che le etichettano.

      3. 19 April, 2012 at 10:05 am

        Maaaaaaryyyyy, questo articolo è ironico per un maschiaccio perché NESSUNA DONNA E’ come questo articolo (ne mai potrà esserlo!). Articolo che volutamente prende dei particolari, li esagera (iperbole mai sentita?) e li assegna ad una categoria!!!
        Ripeto: capisco che non è possibile capire come possa un simile scritto far sorridere. Benvenuta nella cretineria maschile, che ti devo dire. :)
        insomma: 01-100 – il maschio è irrazionalmente cretino punto. ;)

    3. Loris
      19 April, 2012 at 11:12 am

      Mary, tu reincarni palesemente la demenza senile di molte donne.
      Proprio non ci arrivi. Esordisci con un”se scrivessimo un articolo contro gli uomini” e poi, dopo che ti vien fatto notare che esiste già, continui con “no, non lo guardo e non mi interessa”.
      Sei la migliore.

      1. Mary
        19 April, 2012 at 5:31 pm

        Demenza senile? forse usi termini senza conoscere il significato dato che ti rivolgi ad una venticinquenne e non ad una ottantenne.
        Tu sei la dimostrazione, l’articolo non è ironico se c’è gente come te che atribuisce la demenza al genere femminile.
        Missà che (appunto) non becchi.

      2. Loris
        19 April, 2012 at 6:49 pm

        Ho utilizzato la parola senile perchè ragioni come una vecchia bislacca e bigotta.
        Dirti che hai frantumato le palle con il tuo bieco moralismo è poco.

  27. 19 April, 2012 at 10:51 am

    A Mary (che in un post dovrebbe leggere tutti i commenti, per poter meglio rispondere): non dovevi farne una questione personale e, come direbbe “aforismidiunpazzo”… buona vita anche a te!
    P.s.: grazie a tutte/i quelle/i (o almeno, a chi ha il nome cliccabile) che qui mi hanno dato l’occasione di conoscerle/i (di seguire ed essere seguita).

  28. 19 April, 2012 at 4:18 pm

    Sì divertente. Scrivi bene, la donna media massificata è così. Posso chiedere cosa intendi esattamente per troia e che giudizio di valore dai al termine?

  29. 19 April, 2012 at 4:46 pm

    Fermo restando il basso profilo culturale dell’oltreuomo – che considero uno dei punti di forza del blog – vorrei dire a mary che rispetto a questa visione delle donne gli uomini si dividono in due categorie: quelli che la ammettono apertamente, e quelli che la ammettono dopo 2 birre.

    1. 19 April, 2012 at 5:13 pm

      Basso profilo culturale? Al liceo avevo 7 in italiano.

      1. 19 April, 2012 at 5:29 pm

        Certo, le citazioni che hai fatto nel primo paragrafo sono molte e precise (le ho verificate personalmente), ma come scrisse Vattimo ne “Il pensiero debole for dummies”, la cultura non sono i libri che hai letto, ma i post che hai scritto (è notevole il fatto che Vattimo abbia compilato la guida prima dell’avvento di internet).
        Detto ciò, il tuo post, più che alla cultura tende al nozionismo, e il fatto di citare stereotipi culturalmente accettati dal maschio medio italiano fa di te un nozionalsocialista, insomma, un nozista.
        Che, attraverso dosi massicce di populismo e soprattutto copulismo, tu stia tentando un’ascesa sociale verso la dittatura di wordpress è sotto gli occhi di tutti, e con questa reductio ad hitlerum ho concluso.

        Fonti:http://it.wikipedia.org/wiki/Reductio_ad_Hitlerum

        1. 19 April, 2012 at 5:48 pm

          Vattimo è omosessuale, questa è nozionistica.

      2. 19 April, 2012 at 6:47 pm

        Naaaa, anche qui la legge di Godwin ha vinto! :)

    2. 19 April, 2012 at 6:49 pm

      muahahahah, quelli che l’ammettono dopo due birre non sono allenati! Dopo 4 e medie e trappiste! :)

  30. 19 April, 2012 at 5:30 pm
    1. 19 April, 2012 at 5:49 pm

      Tanta roba.

    2. 19 April, 2012 at 6:48 pm

      appunto :)

  31. superallegra
    20 April, 2012 at 11:54 am

    volevo dire….e non capisco come mai non mi si è postato il mio post appunto….che questo decalogo è una sacrosanta verità. Temo di arrivare ai 50. Come si fa? Eppur son donna, ma ti do ragione :-)

  32. Masha
    26 April, 2012 at 7:17 pm

    Premesso che ho ancora la tenera età dei 18 anni, vorrei fare un applauso all’Oltreuomo. Sarà perché ho un fratello più grande, sarà perché abbiamo gli stessi amici in comune, sarà perché mi è sempre capitato di avere più amici maschi che femmine, l’articolo non mi offende nemmeno un po’. Anzi, ho riso davvero di gusto. In primis perché in effetti nessuna donna è così. Poi perché è iperbolico e scritto con un tale sottile cinismo misto all’ironia che davvero poche donne possono capire :) Infine, ho apprezzato molto i paragoni con Kafka e Hoelderlin :) davvero un capolavoro.
    PS. Odio le femministe e in generale le donne acide che se la prendono per così poco. La tua dignità di donna non te la distrugge né costruisce né internet, né la televisione, figurati un blog. Prendetevela con più filosofia. La donna di oggi deve ancora evolversi. La vera emancipazione è essere politicamente scorrette. Ah, bisogna ancora educare la donna.

    1. 27 April, 2012 at 9:12 am

      Grazie Masha. Mi permetto di esprimere un’opinione: l’emancipazione femminile non può avvenire nella PARITA’ dei sessi intesa come oggi la si intende a mio avviso poiché è una gran puttanata che maschio e femmina siano “uguali”! Siamo incredibilmente diversi (complementari!) e pertanto va cercata l’individuazione della diversità (che è la forza del sesso a cui si appartiene!) nel rispetto reciproco di parità di trattamento, di dignità.
      Amen.

      1. Masha
        27 April, 2012 at 9:42 am

        Esatto. Trovo che sia giusto che la diversità esista e che vada rispettata integralmente. Non è non scendere a patti. Siamo complementari ed è giusto così.

  33. 6 June, 2012 at 12:32 pm

    Il numero medio delle fellatio è sottostimato: non sono nemmeno due a partner!

  34. laura
    7 September, 2012 at 2:16 pm

    Ciao! sono arrivata su questo sito votando su Macchianera Italian Awards. Per dare i voti ci ho messo una e ho sfogliato decine di blog. Vi ho votato e messo tra i preferiti.. ma questo “articolo” (scusa se non uso linguaggi di internet adatti ma non sono una gran internauta :-) ) mi ha rattristato. Non per come viene vista la donna, di donne così è pieno il mondo purtroppo che pensano che un pelo di donna tiri un carro ops…, ma perchè purtroppo le donne che non sono così, che sono timide, dolci e poco capaci ad attirare l’attenzione restano in disparte e magari, per quanto siano persone splendide non verranno mai prese in considerazione. Nel senso.. cerco di spiegarmi.. gli uomini sono attratti dai troi…ni e le donne sono attratte del bulletto del quartiere ok? e va sempre a finire che le donne dolci e gli uomini pacati e tanto interessanti vengono snobbati. ooook sono una casinista nel manifestare i miei pensieri.. insomma il tuo articolo è ironico ma nasconde tutto un mondo di uomini e donne dei quale non si parla ma che vale la pena scoprire.. CIAO!

  35. anonimo
    17 September, 2012 at 4:22 pm

    SOLO 117 fellatio?!?! che schifo.

  36. 15 April, 2013 at 10:01 am

    Ciao, ho letto questo articolo e non riesco a capire fino a che punto sia ironico.
    Intanto, sei un uomo o una donna?
    Se sei un uomo sono curiosa di sapere che rapporto hai avuto con le donne nella tua vita: non è una domanda retorica, non sto sottintendendo che tua mamma ti ha picchiato e la tua prima ragazza derubato, lo vorrei sapere davvero, perché a me sembra che in quello che scrivi ci sia un astio che non riesco a capire.
    Se stai per rispondermi che non sono costretta a leggerti, ti anticipo: non posso sapere che un articolo non mi piace senza leggerlo, e dopo aver capito che non mi piace ho voglia di discuterne, ecco tutto.
    Se l’intera questione vuole essere del brillante sarcasmo, allora semplicemente non è il mio genere. E non credere che io scriva così perché voglio difendere il genere a cui appartengo. Figurati, io stessa rido di certi atteggiamenti tipicamente femminili, trovo sciocche alcune pose che abbiamo, faccio dell’ironia e non sempre difendo la donna in una discussione, anzi spesso colgo molto più facilmente il punto di vista maschile. In questo caso però leggo un’infilata di stereotipi offensivi e niente affatto brillanti.
    Mi piacerebbe che mi rispondessi,
    Caterina

  37. 15 April, 2013 at 10:19 am

    Nel frattempo ho letto un po’ della diatriba con Mary, giungendo a capire che:
    1) sei un uomo
    2) l’intento è ironico
    Continuo a far fatica a capire come possa questo essere al 100% ironico e non nascondere un pensiero serio.
    Forse non colgo quella che kerygmatico definisce “cretineria maschile”, ma come masha ho sempre avuto più amici maschi che femmine, sono abbastanza abituata ai momenti di grezzezza, ai commenti pesanti sul culo di una, ho anche lavorato in una cucina, ambiente notoriamente pesante per una ragazza troppo sensibile, e sono sopravvissuta. Insomma, non mi scandalizzo facilmente, non mi offendo se un uomo descrive nei dettagli quello che farebbe a una donna, eppure questo articolo continua a sembrarmi pesante.
    A parte un paio di sorrisi che mi ha strappato, per il resto mi ha lasciato con il pensiero “ma che gli hanno fatto a questo???”

    @ Mary: anche se in parte condivido la tua opinione, mi sembra che l’argomento “se dici questo si vede che non becchi” sia triviale quasi quanto “le donne che vogliono figli sono rompicoglioni”.
    Cosa vuol dire? Che senso ha il dibattito fatto solo di insulti? Caratteristica tipicamente attribuita al “gentil sesso” è quella della capacità di ascoltare, a cui tu non rendi onore in questo modo.

  38. 16 April, 2013 at 10:46 pm

    Ok, ultimo commento, giuro, ma siccome sono finalmente riuscita anch’io ad aprire un blog eccolo qui :o )

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