Classifica delle facoltà universitarie

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Ogni volta che si incontra uno studente del DAMS viene quasi spontaneo cominciare a dileggiarlo sulla sua inutile scelta. Spesso, se ad incontrarlo è uno studente di medicina, il dileggio si trasforma in violenza verbale vera e propria, trainata dall’invidia del futuro medico che vede la sua attuale condizione di sacrifici e studio matto e disperato, comparata a quella di mediocri omuncoli dalle numerose velleità artistiche.
Per risolvere l’annosa questione, l’Oltreuomo propone un semplice grafico che ristabilirà finalmente la giustizia in questo paese.
P.S. Lo staff dell’Oltreuomo ha potuto compilare questo grafico perché ha conseguito una laurea in ognuna delle facoltà citate (tranne al DAMS dove ce l’anno consegnata al momento dell’iscrizione).

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Guarda anche Classifica delle Facoltà Universitarie (parte seconda)

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59 thoughts on “Classifica delle facoltà universitarie

  1. Anonymous
    10 February, 2012 at 1:35 pm

    Caro oltreuomo, mi deludi. Non tanto per il contenuto di questa avvicente infografica a cui vorrei tanto apportare alcune modifiche, quanto perchè ormai il valore sul mercato di una qualsiasi laurea oscilla tra lo 0 e il 5, su una scala di 100. Sentirsi più intelligenti di altri sulla base del corso di laurea frequentato equivale a credersi più bello sulla base del numero di scarpe. Sentirsi più competenti di altri, quella è un'altra cosa, ma quante sono le professioni per le quali si richiede un titolo specifico? il medico, l'architetto, il farmacista etc. Per tutte le altre, il percorso universitario incide solo in parte: uno può essere competentissimo perchè mentre studiava si è fatto un culo così lavorando nel settore. Che poi, caro oltreuomo, va a finire che con questi stereotipi diffusissimi ti ritrovi un giorno in ufficio a sistemare il lavoro dell'ingegnere che è convinto di essere un essere onnipotente in grado di fare tutto, o dell'architetto che pensa di essere un artista… e allora la giustizia dov'è? Se un medico scrive un libro, nessun laureato in lettere gli caga il cazzo perchè non ha una laurea in lettere, se il libro merita. Esistono persone che non hanno optato per certi corsi di laurea non perchè non ci arrivavano con la testa, ma perchè non gliene fregava una mazza di finire a fare certi mestieri. Detto questo, se ne è parlato talmente tanto speso e su talmente tanti blog che qui preferivo evitare di trovarmelo, ce ne abbiamo piene le palle. Lasciamo le banalità ai banali, e riponiamo i righelli, che le misure non sempre contano. Con massima stima, un lettore affezionato

  2. 10 February, 2012 at 1:35 pm

    Caro oltreuomo, mi deludi. Non tanto per il contenuto di questa avvicente infografica a cui vorrei tanto apportare alcune modifiche, quanto perchè ormai il valore sul mercato di una qualsiasi laurea oscilla tra lo 0 e il 5, su una scala di 100. Sentirsi più intelligenti di altri sulla base del corso di laurea frequentato equivale a credersi più bello sulla base del numero di scarpe. Sentirsi più competenti di altri, quella è un'altra cosa, ma quante sono le professioni per le quali si richiede un titolo specifico? il medico, l'architetto, il farmacista etc. Per tutte le altre, il percorso universitario incide solo in parte: uno può essere competentissimo perchè mentre studiava si è fatto un culo così lavorando nel settore. Che poi, caro oltreuomo, va a finire che con questi stereotipi diffusissimi ti ritrovi un giorno in ufficio a sistemare il lavoro dell'ingegnere che è convinto di essere un essere onnipotente in grado di fare tutto, o dell'architetto che pensa di essere un artista… e allora la giustizia dov'è? Se un medico scrive un libro, nessun laureato in lettere gli caga il cazzo perchè non ha una laurea in lettere, se il libro merita. Esistono persone che non hanno optato per certi corsi di laurea non perchè non ci arrivavano con la testa, ma perchè non gliene fregava una mazza di finire a fare certi mestieri. Detto questo, se ne è parlato talmente tanto speso e su talmente tanti blog che qui preferivo evitare di trovarmelo, ce ne abbiamo piene le palle. Lasciamo le banalità ai banali, e riponiamo i righelli, che le misure non sempre contano. Con massima stima, un lettore affezionato

  3. Anonymous
    10 February, 2012 at 2:05 pm

    anonimo, credo che loltreuomo qui non stia valutando le persone laureate in una determinata facoltà quanto la serietà di coloro i quali la rappresentano in qualità di professionisti – professori, contrattisti, ricercatori ecc.
    il tuo rancore nasce forse dall'essere parte di una di quelle facoltà qui giudicate facili o medio-facili, ma se come tu stesso/a dici “Esistono persone che non hanno optato per certi corsi di laurea non perchè non ci arrivavano con la testa, ma perchè non gliene fregava una mazza di finire a fare certi mestieri” tutto ciò non dovresti deluderti.
    Gli stereotipi da abbattere sono ben altri.

    laureata in filosofia

  4. 10 February, 2012 at 2:05 pm

    anonimo, credo che loltreuomo qui non stia valutando le persone laureate in una determinata facoltà quanto la serietà di coloro i quali la rappresentano in qualità di professionisti – professori, contrattisti, ricercatori ecc.il tuo rancore nasce forse dall'essere parte di una di quelle facoltà qui giudicate facili o medio-facili, ma se come tu stesso/a dici "Esistono persone che non hanno optato per certi corsi di laurea non perchè non ci arrivavano con la testa, ma perchè non gliene fregava una mazza di finire a fare certi mestieri" tutto ciò non dovresti deluderti.Gli stereotipi da abbattere sono ben altri.laureata in filosofia

  5. Anonymous
    10 February, 2012 at 2:18 pm

    Non è meravigliosa la rete? Ho trovato questo schema su Facebook, e spinto dalla curiosità di scoprire chi lo avesse compilato, sono finito ad aumentare di qualche punto i “click” su questo Blog. Così io sono contento, e i blogger pure.

    Visto che ci sono, lascio un consiglio spassionato agli autori: se vi passa per la testa qualcosa, non dovete per forza dirla. O scriverla. O disegnarla. O, ancora peggio, pubblicarla sul web.
    Facciamo economia di stronzate… perché se le consumassimo tutte adesso, un domani dovremmo per forza fare le persone serie.

    Con affetto

    Un Tizio Qualunque

  6. 10 February, 2012 at 2:18 pm

    Non è meravigliosa la rete? Ho trovato questo schema su Facebook, e spinto dalla curiosità di scoprire chi lo avesse compilato, sono finito ad aumentare di qualche punto i "click" su questo Blog. Così io sono contento, e i blogger pure.Visto che ci sono, lascio un consiglio spassionato agli autori: se vi passa per la testa qualcosa, non dovete per forza dirla. O scriverla. O disegnarla. O, ancora peggio, pubblicarla sul web.Facciamo economia di stronzate… perché se le consumassimo tutte adesso, un domani dovremmo per forza fare le persone serie.Con affettoUn Tizio Qualunque

  7. Anonymous
    10 February, 2012 at 2:21 pm

    no, quel grafico è ben chiaro!! nell'articolo si parla delle “discriminazioni” tra laureati.. mi spiego meglio..come alle superiori quelli del liceo snobbano gli studenti dell'ipsia perchè è considerata una scuola del “divertimento”, così succede all'università.. chi fa ingegneria guarderà male gli studenti di psicologia o del dams, ecc. l'articolo parla dei luoghi comuni nella nostra società. io lo appoggio, non si può negare che ci sia sempre stato questo senso di superiorità da parte di chi frequenta determinate facoltà. ciò che non condivido è il grafico!!!!!! non è possibile paragonare una facoltà come fisica e matematica a sociologia!! gli stessi sociologi che la frequentano al giorno d'oggi dicono che è un'università che richiede poco impegno!!

  8. 10 February, 2012 at 2:21 pm

    no, quel grafico è ben chiaro!! nell'articolo si parla delle "discriminazioni" tra laureati.. mi spiego meglio..come alle superiori quelli del liceo snobbano gli studenti dell'ipsia perchè è considerata una scuola del "divertimento", così succede all'università.. chi fa ingegneria guarderà male gli studenti di psicologia o del dams, ecc. l'articolo parla dei luoghi comuni nella nostra società. io lo appoggio, non si può negare che ci sia sempre stato questo senso di superiorità da parte di chi frequenta determinate facoltà. ciò che non condivido è il grafico!!!!!! non è possibile paragonare una facoltà come fisica e matematica a sociologia!! gli stessi sociologi che la frequentano al giorno d'oggi dicono che è un'università che richiede poco impegno!!

  9. 10 February, 2012 at 2:50 pm

    A parte che sarebbe interessante vedere i criteri con cui viene assegnata la classe di difficoltà, il grafico mette Biotecnologie dietro a Sociologia, tra i tanti (con tutto il rispetto per i sociologi). E si studio biotecnologie.

  10. 10 February, 2012 at 2:50 pm

    A parte che sarebbe interessante vedere i criteri con cui viene assegnata la classe di difficoltà, il grafico mette Biotecnologie dietro a Sociologia, tra i tanti (con tutto il rispetto per i sociologi). E si studio biotecnologie.

  11. Anonymous
    10 February, 2012 at 2:51 pm

    comunista

  12. 10 February, 2012 at 2:51 pm

    comunista

  13. Anonymous
    10 February, 2012 at 2:54 pm

    Un terzo dei CEO dell'area anglofona in aziende con più di 3000 dipendenti hanno lauree in ambito umanistico (talvolta semplici BA). Anche Francia e Spagna hanno più o meno la stessa tendenza. Io francamente piuttosto che passare la vita a perdere capelli dietro improbabili funzioni quadratiche o assurdi integrali tripli, preferisco farmi la bella vita, crearmi delle relazioni sociali e poi la posizione lavorativa viene da sé. Se poi uno è così stupido da credere che studiando cose difficili poi si fa successo, beh allora non ha capito come si sta al mondo (e io sono stato uno di quelli, poi fortunatamente mi sono salvato).

    Io per esempio sono ingegnere, ma il manager dal quale dipendo è laureato in scienze politiche e nonostante non capisca una mazza di questioni tecniche è un'ira di dio a gestire una porzione d'azienda da 6000 dipendenti sul lato Italia.

    Qua si sta sempre a parlare di lauree, ma quello che conta è la vostra capacità relazionale. Il resto, al massimo, lo si impara sul campo.

  14. 10 February, 2012 at 2:54 pm

    Un terzo dei CEO dell'area anglofona in aziende con più di 3000 dipendenti hanno lauree in ambito umanistico (talvolta semplici BA). Anche Francia e Spagna hanno più o meno la stessa tendenza. Io francamente piuttosto che passare la vita a perdere capelli dietro improbabili funzioni quadratiche o assurdi integrali tripli, preferisco farmi la bella vita, crearmi delle relazioni sociali e poi la posizione lavorativa viene da sé. Se poi uno è così stupido da credere che studiando cose difficili poi si fa successo, beh allora non ha capito come si sta al mondo (e io sono stato uno di quelli, poi fortunatamente mi sono salvato).Io per esempio sono ingegnere, ma il manager dal quale dipendo è laureato in scienze politiche e nonostante non capisca una mazza di questioni tecniche è un'ira di dio a gestire una porzione d'azienda da 6000 dipendenti sul lato Italia.Qua si sta sempre a parlare di lauree, ma quello che conta è la vostra capacità relazionale. Il resto, al massimo, lo si impara sul campo.

  15. Anonymous
    10 February, 2012 at 2:54 pm

    chi lo dice sa di esserlo gnegne

  16. 10 February, 2012 at 2:54 pm

    chi lo dice sa di esserlo gnegne

  17. Anonymous
    10 February, 2012 at 2:55 pm

    bellissima

  18. 10 February, 2012 at 2:55 pm

    bellissima

  19. Anonymous
    10 February, 2012 at 3:00 pm

    “bellissimo” in caso, grazie

  20. 10 February, 2012 at 3:00 pm

    "bellissimo" in caso, grazie

  21. 10 February, 2012 at 3:04 pm

    Nonostante il tono forse ironico del post, sarebbe comunque il caso che l'autore del post porti le argomentazioni riguardo a ciò che afferma, o almeno questo è quello che ci si aspetterebbe da un blog che si rispetti. Altrimenti questa si tratterebbe solo di una caduta di stile molto strumentalizzata per guadagnare visite.
    Pace,
    quello che a quanto pare è comunista

  22. 10 February, 2012 at 3:04 pm

    Nonostante il tono forse ironico del post, sarebbe comunque il caso che l'autore del post porti le argomentazioni riguardo a ciò che afferma, o almeno questo è quello che ci si aspetterebbe da un blog che si rispetti. Altrimenti questa si tratterebbe solo di una caduta di stile molto strumentalizzata per guadagnare visite.Pace, quello che a quanto pare è comunista

  23. Anonymous
    10 February, 2012 at 3:12 pm

    “Se poi uno è così stupido da credere che studiando cose difficili poi si fa successo” forse c'è gente che studia perché trova le cose interessanti e affascinanti non perché pensa a un futuro di successo. La maggior parte della gente che studia cose molto difficili sa già che avrà un futuro al di sotto delle aspettative. Mi pare che il successo sia in mano agli economi e giuristi più che ai fisici e chimici

  24. 10 February, 2012 at 3:12 pm

    "Se poi uno è così stupido da credere che studiando cose difficili poi si fa successo" forse c'è gente che studia perché trova le cose interessanti e affascinanti non perché pensa a un futuro di successo. La maggior parte della gente che studia cose molto difficili sa già che avrà un futuro al di sotto delle aspettative. Mi pare che il successo sia in mano agli economi e giuristi più che ai fisici e chimici

  25. Anonymous
    10 February, 2012 at 3:33 pm

    Non capisco la pic di Eco riferita all'articolo, visto che eco è scienzedellemerendinologo.

  26. 10 February, 2012 at 3:33 pm

    Non capisco la pic di Eco riferita all'articolo, visto che eco è scienzedellemerendinologo.

  27. Anonymous
    10 February, 2012 at 3:52 pm

    [P.S. Lo staff dell'Oltreuomo ha potuto compilare questo grafico perché ha conseguito una laurea in ognuna delle facoltà citate (tranne al DAMS dove ce l'anno consegnata al momento dell'iscrizione).]
    1. Troppo soggettivo. Se il pool è “lo staff”, il numero di soggetti è troppo piccolo per fare un grafico attendibile. Inoltre, c'è troppa dipendenza dal DOVE le lauree siano state conseguite: non è un segreto che uno stesso corso abbia difficoltà diverse a seconda dell'università – al punto che ciò costituisce anche un criterio di discriminazione al momento in cui il futuro studente deve iscriversi (“Mi iscrivo a -facoltà- a -luogo- perchè m'han detto che è più facile.”).
    2. L'ANNO.
    L-apostrofo-fottutissimo ANNO.
    Mi fido, davvero.

  28. 10 February, 2012 at 3:52 pm

    [P.S. Lo staff dell'Oltreuomo ha potuto compilare questo grafico perché ha conseguito una laurea in ognuna delle facoltà citate (tranne al DAMS dove ce l'anno consegnata al momento dell'iscrizione).]1. Troppo soggettivo. Se il pool è "lo staff", il numero di soggetti è troppo piccolo per fare un grafico attendibile. Inoltre, c'è troppa dipendenza dal DOVE le lauree siano state conseguite: non è un segreto che uno stesso corso abbia difficoltà diverse a seconda dell'università – al punto che ciò costituisce anche un criterio di discriminazione al momento in cui il futuro studente deve iscriversi ("Mi iscrivo a -facoltà- a -luogo- perchè m'han detto che è più facile.").2. L'ANNO.L-apostrofo-fottutissimo ANNO.Mi fido, davvero.

  29. 10 February, 2012 at 5:36 pm

    In realtà il post va contestualizzato all'interno di un blog che descrive baffi disegnati con la cacca e prescrive di eliminare i ciccioni dagli amici di facebook. Ovviamente lo staff dell'oltreuomo (2 persone) non ha frequentato tutte le facoltà: è ironico. Mettere “l'anno” in quella frase: è ironico. Fare un grafico del genere: è ironico. Leggere commenti di chi lo prende sul serio: fa ridere. Vi direi di cliccare sui banner ma non abbiamo più un account google adsense.

  30. 10 February, 2012 at 5:36 pm

    In realtà il post va contestualizzato all'interno di un blog che descrive baffi disegnati con la cacca e prescrive di eliminare i ciccioni dagli amici di facebook. Ovviamente lo staff dell'oltreuomo (2 persone) non ha frequentato tutte le facoltà: è ironico. Mettere "l'anno" in quella frase: è ironico. Fare un grafico del genere: è ironico. Leggere commenti di chi lo prende sul serio: fa ridere. Vi direi di cliccare sui banner ma non abbiamo più un account google adsense.

  31. Anonymous
    11 February, 2012 at 10:12 am

    grandi menti da quando 1 soggetto è un campione rappresentativo della popolazione???

  32. 11 February, 2012 at 10:12 am

    grandi menti da quando 1 soggetto è un campione rappresentativo della popolazione???

  33. 12 February, 2012 at 6:17 am

    Sti commenti di merda stanno rovinando il blog.

  34. 12 February, 2012 at 6:17 am

    Sti commenti di merda stanno rovinando il blog.

  35. Anonymous
    12 February, 2012 at 3:28 pm

    ma nessuno ha notato “anno” senza “h” alla fine?

  36. 12 February, 2012 at 3:28 pm

    ma nessuno ha notato "anno" senza "h" alla fine?

  37. Anonymous
    12 February, 2012 at 4:32 pm

    Ma non leggi i commenti sopra?

  38. 12 February, 2012 at 4:32 pm

    Ma non leggi i commenti sopra?

  39. Anonymous
    13 February, 2012 at 7:34 pm

    finalmente un pò di riconoscimento …. e un pò di giustizia

  40. 13 February, 2012 at 7:34 pm

    finalmente un pò di riconoscimento …. e un pò di giustizia

  41. Anonymous
    16 February, 2012 at 1:52 pm

    andè tutti a lavoràr dio porco, svejeve!

  42. 16 February, 2012 at 1:52 pm

    andè tutti a lavoràr dio porco, svejeve!

  43. Incognito
    16 February, 2012 at 10:07 pm

    Agraria più difficile di Fisica e di Matematica? ahahahahahahahah ROFL

  44. 16 February, 2012 at 10:07 pm

    Agraria più difficile di Fisica e di Matematica? ahahahahahahahah ROFL

  45. Anonymous
    20 February, 2012 at 6:30 pm

    Jason, ho pensato la stessa cosa. E' abbastanza ridicolo vedere anche matematica e fisica assieme a lingue e economia. Agraria per lui è più difficile di biotecnologie..? Comunque era un post per riderci sopra e non semi-serio, quindi a posto…

  46. 20 February, 2012 at 6:30 pm

    Jason, ho pensato la stessa cosa. E' abbastanza ridicolo vedere anche matematica e fisica assieme a lingue e economia. Agraria per lui è più difficile di biotecnologie..? Comunque era un post per riderci sopra e non semi-serio, quindi a posto…

  47. Anonymous
    23 February, 2012 at 3:47 pm

    tante lauree, ma la “H” è rimasta alle scuole elementari!

  48. 29 February, 2012 at 1:07 am

    Dio mio, quanto siete ignoranti voi che rispondete! Siete pessimi…ma sapete che vuol dire "ironia"??

  49. Anonymous
    29 February, 2012 at 8:52 pm

    sociologia è un Corso di laurea, invece l'università è per esempio l'Università di Napoli o di vattelapesca.

  50. 29 February, 2012 at 8:55 pm

    penso che l'errore sia voluto per burlare di ignoranza chi va al DAMS

  51. 4 March, 2012 at 9:04 pm

    Gente che non capisce l'ironia, sicuramente frequentano la facoltà facili.

  52. Anonymous
    5 March, 2012 at 5:02 pm

    concordo!

  53. Anonymous
    7 March, 2012 at 1:42 pm

    bhè io frequento scienze del turismo e vi posso assicurare che non è facile come sembra..o viene detto..migliaia di pagine di archeologia,storia dell'arte,l'inglese,lo spagnolo,la geografia…è un mix di materie ma non di certo così facili!

  54. Anonymous
    7 March, 2012 at 5:12 pm

    Farò una facoltà semplice come quella di Scienze della Formazione.. ma perlomeno l'italiano lo conosco bene.. ed un errore come il tuo: (tranne al DAMS dove ce l'HANNO consegnata al momento dell'iscrizione)non l'avrei mai commesso.
    Invece di sentirti figo per le tue numerose lauree importanti e come persona con elevato intelletto, impara a scrivere.

    Infine, ho scelto la facoltà perchè prima di tutto ho ragionato su quale lavoro volessi fare. Non per sentirmi socialmente a posto e millantare di frequentare le università fighe.

  55. 7 March, 2012 at 6:11 pm

    Guarda, hai ragione… scienze della formazione è proprio la facoltà giusta per te.

  56. 30 March, 2012 at 1:14 pm

    e quindi ?????????

  57. francesco
    4 May, 2012 at 3:06 pm

    Scusami, non ho capito come mai hai messo agraria tra difficile e medio e scienze ambientali in facile. Sei sicuro che ci sia tutta questa differenza?

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