Oltreuomo Docet - 20 April 2017

10 lezioni dal mondo del wrestling

Uno… due…tre. Forse uno degli schienamenti, o pinfall per usare un termine tecnico, più pesanti di sempre. L’Undertaker stavolta non si è rialzato in tempo. Durante il suo ultimo match l’ha fatto più di una volta, alla sua maniera, risorgendo come un uomo morto allergico alla bara. Movenze e stile inconfondibili (gimmick, sempre nel gergo) di una leggenda che dopo 27 anni di onorata carriera ha deciso di ritirarsi. Un fatto sconvolgente per tutti noi, cresciuti a pane e WWE. Assurdo.

Non abbiamo mai dubitato, nemmeno da grandi, dei suoi poteri sovrannaturali. Dei sinistri rintocchi che accompagnavano ogni sua apparizione, mentre l’arena sprofondava nel buio e nelle nebbie. Della paura sul volto di ogni avversario, anche quello più tosto. E ora facciamo fatica a credere che un atleta non farà più tutte queste cose, per quanto sia terribilmente normale per un uomo di 52 anni.

Tuttavia credo che non ci rassegneremo mai all’idea che sotto quel cappello e dentro al soprabito scuro, ci fosse solo un uomo. No, lui era e resterà sempre il giustiziere solitario che tutti aspettano all’orizzonte. Ecco alcune lezioni di vita che il wrestling e i suoi eroi ci hanno dato:

wrestling

#1. I divani del salotto sono buone corde per rimbalzare

#2. I peluche e i fratelli minori sono un ottimo allenamento per le manovre di sottomissione

#3. Parole roboanti come heavyweight, power bomb e suplex

#4. Qualsiasi cosa diventa “mozzafiatante” se i telecronisti sono il Godzilla e il Bardo.

#5. Scale, sedie e tavoli non sono quello che sembrano.

#6. Avere un amico come Big Show aiuta il sabato sera

#7. La perfezione libidinosa della categoria femminile: gnocche che si menano come fabbri.

#8. Il bene (i face, i beniamini) e il male (gli heel, odiati da tutti o quasi) non erano mai stabiliti una volta per tutte, come nella vita reale

#9. Chi non ha la forza bruta se la cava con la velocità e la tecnica. Ognuno gioca le carte che ha e può vincere. A suo modo un messaggio di speranza

#10. Finzione o realtà, gli infortuni fanno un male cane comunque. Anche in salotto

ATTENZIONE!!!

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